La nostra vita sulla terra è già di per sé un miracolo, ondeggiamo quando camminiamo, ci sembra di volare in bicicletta o sugli ski quando leggeri riusciamo a sentirci quasi degli spericolati, lunghe strade o piste bianche sulle quali navigare, come sulle onde del mare con lo sci nautico o sulla barca…e non solo, ma soprattutto quando noi con la mente ci stacchiamo dai limiti del corpo umano o dal reale che ci contiene, ed entriamo nell’impossibile del pensiero, che tutto ci rende possibile, come nei sogni ad occhi aperti o quando dormiamo.

Ecco che qui ritroviamo tutto ciò che avevamo perduto, non solo le ali in senso pratico, ma bensì il nostro spirito perduto in volo, ciò che nutre il nostro corpo e non solo lo spirito, ci nutre d’amore e ci dona sapienza, ovvero ci apre la vista, gli occhi, quella conoscenza che si aggiunge ai nostri sensi e ci completa…l’orientamento, il labirinto che assorbe il nostro movimento corporeo, quindi visivo, uditivo, ci riporta ai primi tempi della nascita, della formazione dell’uomo ancora in gestazione; così riusciamo a ricongiungerci al nostro es.

L’uomo ha già in sè le ali, come angelo caduto in terra, sono invisibili, sparite nel tempo per la colpa di Caino e la cattiveria degli uomini, ma qualcosa si è salvato grazie allo spirito che ci avvolge, che aiuta a ritrovare le ali, per chi le desidera veramente e così cresce in sè la luce della grazia, che rende possibile il miracolo, ovvero la porta della comunicazione, che già abbiamo quando pensiamo e ci stacchiamo dalla razionalità dei nostri limiti e navighiamo nell’universo immenso del nostro cielo col nostro pensiero quantico.

Paolo di Tarso ha ritrovato la vista dell’anima e del cuore dopo l’esperienza del crimine e ritrova la legge dello spirito.

Ora arriviamo alla dimensione miracolo, anticipazione di una situazione,  prima che sia commesso il fatto criminoso, riporta nello stato precedente, solo in certe situazioni e non sempre ciò avviene, perché nel nostro tempo vivente, in realtà non esiste  il momento attuale, ma solo un unico attimo che tutti ci comprende, perchè quindi viviamo in contemporanea per il tempo della rinascita. Allora perché a volte capita ? La luce risponde, la legge dell’amore, sostituisce il senso, una rinascita in terra. Chi crede e ha fede, sa come funziona la grazia, un dono una restituzione di qualcosa che viene riportato allo stato fisico precedente, modificando quello mentale, che apre un tunnel, una porta per sempre.

Ecco il punto, la croce, l’incontro, il punto dove pensiero crea, crea un miracolo possibile, la vita, l’amore, dove si unisce lo spirito alla luce, si che la vita può entrare nel tunnel del tutto possibile.

Ecco perché non esiste la morte, come Gesù ci ha rivelato, se esiste la grazia dell’amore che ristabilisce la situazione precedente al peccato, ovviamente solo per chi crede e ha fede, in quanto la coscienza ci avvicina al pensiero e alla luce dello spirito.

Senza misericordia c’è solo il male, con la grazia si ristabilisce il bene.