Incredulità tra tanta indifferenza: Madri tutte unite in un’unica battaglia d’amore, uomini di buona volontà, con misericordia, unitevi !

Siamo tornati indietro di 70 anni, purtroppo nel male, pur salvando un pò d’amore, troppo poco per coprire tutti e salvare bambini, donne, anime meritevoli.

Come si fa ad accettare tanto male? Trattare le persone come oggetti? Come si fa ad accettare la guerra che considera tutti come oggetti, come se fossimo case, cose? Questa indifferenza è disarmante, non si può accettare, ma non si può fare smettere con le stesse armi che hanno ucciso, guerra fatta di parole, di mediazione senza armi, sarebbe possibile riuscire ad arginare tanta malvagità, tanto dolore.

Dove abbiamo lasciato il senso dell’amore e del buon senso?

Focolai del male sono sorti qua e la, organizzati, complotti e strategie solo in funzione del dio denaro, tralasciando il vero senso della parola di salvezza.

Troppi interessi, troppe scelte sbagliate, siamo un popolo dove ogni essere umano di qualsiasi razza o religione ha un’unicità, una soggettività inimitabile, unica, siamo tutti diversi, anche se siamo dello stesso popolo e della stessa religione e della stessa famiglia, si ogni sacra famiglia, ha in sé la diversità di pensiero, anima, colore, musica, ha una sua impronta, un solo sguardo, una sola parola, insomma, ogni persona è da rispettare come una unica e meravigliosa realtà, un mistero che solo il vagito e la madre può raccontare.

Come fa una madre ad accettare che un solo figlio, suo, o di altri possa subire tanta violenza ed ingiustizia ?

Tutte le donne sono unite in un’unica battaglia, tutte insieme nel globo, sulla terra ed anche in cielo, angeli senza ali e angeli con le ali, un enorme mistero, un’enorme forza di salvezza.

Si abbiamo un’arma imbattibile, unite tutte, dalla forza dell’amore contro le ingiustizie e la violenza, col pensiero, si può vincere, anche con l’aiuto di tutte le persone, uomini, tutti quelli che sono indignati per quello che sta verificandosi e non vogliono essere complici della guerra e dell’odio che naviga su questa terra.

Penso che il dovere di tutti sia quello di fare cessare conflitti, di un usare armi, ma fatti e parole concrete, forse siamo ancora in tempo, con l’aiuto degli uomini di buona volontà, non con quelli che per difendersi usano le armi, ma per tutti quelli che porgono l’altra guancia e predicano il bene e la pace.

Quanti uomini hanno ancora il coraggio di difendere i buoni principi morali? Troppo pochi in questo momento storico, dobbiamo aprire gli occhi al cuore, ritrovare la vera luce del pensiero, guardare al buon senso comune e dal piccolo arrivare al grande, una grande famiglia universale, che della misericordia faccia uno scudo, della gioia e della passione, un desiderio vero.

Se ogni uomo nasce da una donna, la madre è il vero mistero, nata prima di tutti, prima del primo uomo : Eva, poi Adamo… e così via…La Madonna è la prima donna, il primo essere umano a cui segue la vita. Poi Padre e figlio…con lo spirito santo.

A questo punto, tutti siamo sempre uniti, da un enorme cuore pulsante, l’universo, che racchiude tutti i cuori pulsanti che per amore cercano una sintonia con il pensiero, che unisce i cuori per amore, di chi si ama o si desidera, di chi si è unito ad ognuno figli, nipoti, parenti.

Ma come sono uniti tutti questi cuori tra loro? Dove sono i punti di contatto che uniscono tutti questi battiti, in un solo disegno?

Luci, che tra loro parlano, un linguaggio universale dell’amore, che parla, attraverso la musica, il suono, note tra loro collegate, nei diversi piani, dimensioni infinite ma congiunte tra loro.

Una rete tridimensionale che varia continuamente, aumenta con l’amore, diminuisce con il dolore, ovvero si restringe se diminuisce la forza del pensiero positivo. Ecco come il battito, i diversi battiti, luci e suoni tra loro connessi, interagiscono tra loro, comunicano, si condizionano, sono comunque sempre uniti, inscindibili, e s’incontrano quando le condizioni dell’incontro sono rese possibili dai desideri veri, profondi e non prevedibili.

Ogni essere umano ha un suo preciso compito, è pensiero, quindi luce, è unico, quantico, insostituibile in ogni dimensione possibile, intreccia e si unisce, pensiero su pensiero, non cessa mai di esistere, convive con l’universo.

L’essere vivente ha quindi una sua luce personalissima, è musica, ha un propria musica, così come ha la sua voce personalissima, la sua impronta, come guarda e come vive i sentimenti. Il linguaggio nasce in ogni popolo storicamente con le tradizioni e le diverse modalità di comunicazione, lingue diverse, ma tutte con un loro colore, forma scritta e verbale, sempre legata alla comunità in cui vive, ma anche se diverse lingue e diversa fonetica, a livello di luce e colore, hanno le stesse basi, una musicalità diversa, ma identificano un soggetto unico, poi un popolo e così via.

Popoli diversi, ma con una base comune, ovvero con lo stesso meccanismo in cui la vita unica irripetibile di ogni soggetto, si è costituita con le stesse modalità, varierà il colore, la posizione, la modalità in cui la melodia si svilupperà, ma con la stessa possibilità di comunicare gli uni con gli altri, anche con diverse popolazioni. Ogni lingua avrà una semantica diversa, che rispecchierà i luoghi e le tradizioni del popolo, ma avrà sempre le stesse basi… è musica, non scritta, ma sulla partitura musicale sarà trascrivibile come suono, nel suo diverso ritmo, nella sua diversa metrica. Rappresenterà quindi un ritmo della vita del popolo sulla terra, che seguirà la mentalità del popolo e così via…