Poesie e quadri

Vocabolario… dalla A alla Z, semantica del dizionario.
Parole, sostantivi, aggettivi, parti nominali, verbali, verbi, pronomi, prefissi, suffissi, modi di dire.
Riportando in forma grafica i nomi, osserviamo la tridimensionalità delle lettere o sillabe, che come fotoni, la luce riflette, ellissi piccole e grandi che congiungono, attraverso la luce, la riproposizione spaziale della parola, che è colore e suono allo stesso tempo nota, armonia.
Forma grafica, ologramma del nome.
Dalla duina al Dodecasillabo
Sequenza numerica delle sillabe, metrica, che con il novenario si congiunge, col Fibonacci viene specificata.
Nota musicale, accordo, scala, setticlavio.
Nota d’oro, quella che perfeziona nello spazio aereo la melodia del canto.
Ogni nome ha un suono, un’aurea, un colore, una forma spaziale e grafica, una sua dimensione che varia a seconda della luce, delle condizioni atmosferiche,
-la posizione della parola o suono, che varia a seconda del ritmo, della frequenza e della posizione in cui è inserito il nome, se soggetto che compie o subisce un’azione, dalla posizione nella frase, nell’insieme del contesto letterale, analizzato ed infine anche dalla fonte dell’osservatore, ovvero dal punto di vista da cui si osserva.
Analisi grammaticale, logica e del periodo.
Sostituendo in scala musicale alle lettere il colore, alle sillabe o alla parola sia colore, che musica, nello spazio tridimensionale, formiamo un grafico tra numeri, colori, note, un’immagine ologramma della parola.
Analizzando la logica, avremo un periodo che raccoglie pensieri e parole, in sequenza, complementi, formula periodi letterali, che analizziamo prima con la logica, (Di, a, da, in, con, su, per, tra, fra, che prima sono sequenze grafiche, poi con l’analisi del periodo, diventano poesia, ove i diversi periodi s’intersecano nella frase principale e secondaria, specificando, analizzando, causa ed effetto per un fine conclusivo del periodo, fino al punto.
Una figura geometrica solida, che raccoglie in forme diverse, tutto il periodo, all’interno di una forma perfetta, se togliamo collegamenti che congiungono, le diverse forme tra loro, resterà un centro perfetto di ogni parola, che somiglia ad un caleidoscopio, ma anche alla famosa cellula o bosone di Quick, cellula di Dio, che è l’essenza della creazione, da cui parte la vita di ogni forma materiale.

Metamorfosi del pensiero, che si accresce o decresce, a seconda del metodo di comunicazione.

Un fiore è una vita, che da millenni di anni si modifica, nelle sue forme, nei colori, adattandosi all’ambiente.

Osserviamo gli ambienti e i punti di vista.Rosa ha uno sviluppo completo, una metamorfosi molto regale, che conferisce un’aspetto cosmico, sia che sia un fiore che una pietra, levigata dal vento incessante o un fiore carnivoro, che una rosa dell’universo, che ha lo stesso colore e forma della rosa, sotto forma di nebulosa.

A – HK – Q

a – acca cappa – cu
Preposizione semplice, congiunzione, sillaba… a privativo- a chi, a che cosa = c. termine

 PRIMA nota. DO- ROSSO. SOGGETTO, COMPLEMENTO OGGETTO, PARTE NOMINALE
Il chicchiri chì della mattina, a varie tonalità, un gallo rosso , canta la nota do, la prima del setticlavio, tra i violini e un pianoforte ormai lontano, quella più vicina alla notte, girovaga tra il blu del cielo e le sfumature del fuoco del vulcano acceso, scalda il nostro pensare, dipinge la nostra vita, accompagna la melodia in un’armonia di suoni e colori che ravvivano le corse quotidiane…l’ottava che rimbomba nelle nostre menti, dentro ai nostri timpani , a squarciagola per un tenore che si rispetti o un basso che scaldi l’atmosfera.
PRIMA RAPPRESENTAZIONE : Numero 1 – 8- 15
Corrispondenze a nota musicale : 1 DO Basso- 8 –DO violino -15 Do m/ soprano Lettere A – HK – Q – A = 1 = D0- Colore Rosso scuro mattone, H-K = 8 = do (Ottava) rosso cadmio scuro ACCA- CAPPA doppia A
Q = 15 = do sedicesima – rosso carminio, vivace – CU complementari del rosso
Il colore bianco nelle 10 sfumature varia sia il colore della note che la frequenza.
Ritmo nei vari tempi pari, terzinati, composti ne modifica la lunghezza o pause e gli accenti metrici e connotazioni del pentagramma. Le sillabe – due lettere unite, accordano il colore secondo la dinamica dei colori Primari o secondari, quindi seguendo la metrica musicale, si modifica anche la fonetica. Figure letterarie e retoriche, simboli e accenti, vanno di pari passo con il pentagramma musicale, connotazioni sul rigo . La sequenza del Fibonacci o formula aurea e il novenario, vengono a definire un codice , che conferma la struttura atomica della forma che assume graficamente.Ogni lettera, poi ogni parola, seguendo la formula spaziale nelle diverse figure grammaticali, logiche e del periodo che assumono colore, nota, numero in una sequenza certamente inaspettata. Rosso che richiama semanticamente il fuoco, il tramonto, il cuore, i fiori rossi, e ne identificano il soggetto di ogni frase, nella forma circolare, spiraliforme, infinitamente variabile, in quanto unendosi alle parti della frase e alle altre lettere o parole, forma gli accordi, maggiori e minori.
DO- MI- SOL …Do-MI –SOL diesis o bemolle, cambiano colore e forma grafica ecc
Accordi maggiori 1, 3, 5 … seguono formula aurea… ottava, 13,  21, 34, 55,  89… sequenza che in natura si rileva nella forma elettronica degli elementi.

Le lettere: A , H, K , Q, in questo disegno ruotano nello spazio aereo e s’incrociano tra loro, toccando punti di contatto , punti luce, ove le onde luce e quelle sonore s’intersecano in un gioco di colori, sfumature, tra il colori rosso, giallo e blu, incrociando le diverse melodie del suono collegato alla pronuncia delle lettere dal punto di contatto nello spazio, a diverse condizioni di luce e con diverse frequenze

Alba

Questa lieve brezza,
rassomiglia all’anima.
Quando nuvole leggere,
portano lontano
I pensieri, rivestiti da veli rosati,
vedo ali lunghe e serene di angeli,
che con movimenti veloci e rapidi,
portano via, con sé, questi attimi
e nel tuo sguardo, confuso,
vortici di colori già mutati
sorridono pensosi, ai sogni del mattino,
che corrono via.

Acqua. H2O

Siamo amici? No, non solo, siamo fratelli,
Siamo uniti come le sorgenti !
Fiumi della vita, che ci attraversano
Saltellando, tra mari e monti,
Coprendo i nostri anni,
Nutrendo i nostri giorni
Dissetando le nostre ore
Come madre che rende più bianco
Del latte il manto delle vesti,
Più caldo il nostro respiro
Più gelido a tratti il nostro cammino,
Ma sempre uniti siamo stella su stella
Sasso su sasso, anima con anima.

Acrilico su tela a spatola 70×50

Cuore e cielo di Giovanni Pascoli

Nel cuore dove ogni visione s’immilla
E spazio al cielo ed alla terra avanza,
talor si spenge un desiderio e brilla una speranza…
Dove nel cielo, oceano profondo,
dove ascendendo il pensier nostro annega,
tramonta un’alfa e pullula dal fondo cupo, un’omega.

Acrilico su legno 70×50

Lettere nello spazio, colori, note, forme geometriche di Gloria Fuzzi

 

Acrilico su tela a spatola 60×40

L’aquilone dalla poesia di Giovanni Pascoli

Più su, più su, già come un punto brilla, lassù lassù…

Amore

Ho raccolto per te, pepite di stelle,
le ho mescolate all’impronta sulla sabbia
delle tue dita e ho guardato il mare;
seduta sull’onda più trasparente,
una maglietta bianca, riportata dalla corrente,
mi ha ricordato un fiume lontano,
così mi sono aggrappata all’ancora
per ridisegnare un amore.
Aveva il colore di sogno dimenticato,
il senso di un giorno finito troppo presto,
la voce di un dolore, un amore vero,
che ancora gridava la sua forza,
che ancora cercava te, amore.

B – I – R

bi – i – erre
consonante chiusa, compatta

La seconda nota è il RE, arancione come il sole, brillante come l’amore, nota felice e regale, che solo un angelo può cantare, distribuendo doni tra terra e cielo, sì come dare e avere, s’intrecciano nella nota del sapere: la conoscenza più profonda di questa nostra anima terrena, che regala fiori , che distribuisce doni, perle, conchiglie in questo mare di silenzio, dove ogni parola ha un suo senso e direzione che spazia in ogni dimensione tra il pensiero e la pace, tra l’illusione e la luce.
SECONDA RAPPRESENTAZIONE Numero 2 – 9 – 16
Corrispondenza a nota musicale : 2 RE Basso- 9 violino – 16 M/soprano Lettere B – I – R – B = 2 = RE Colore arancione scuro – BI
I = 9 = RE (Ottava) colore arancio medio R = 16 = RE sedicesima – arancio chiaro vivace- ERRE—Il colore bianco nelle 10 sfumature varia sia il colore della nota che l’altezza. Ritmo nei vari tempi pari, terzinati, composti ne modifica la lunghezza o pause e gli accenti metrici e connotazioni del pentagramma. Le sillabe – due lettere unite, accordano il colore secondo la dimamica dello spettro solare della luce, quindi il colore, come nei Primari o secondari, quindi seguendo la metrica musicale, si modifica anche la fonetica. Figure letterarie e retoriche, simboli e accenti, vanno di pari passo con il pentagramma musicale, connotazioni sul rigo .
La sequenza del Fibonacci o formula aurea e il novenario, vengono a definire un codice , che conferma la struttura atomica della forma che assume graficamente

Ogni lettera, poi ogni parola, seguendo la formula spaziale nelle diverse figure grammaticali, logiche e del periodo che assumono colore, nota, numero in una sequenza certamente inaspettata. Arancione che richiama semanticamente il colore caldo del sole, le arance e i fiori arancioni, identificano il complemento oggetto o parte nominale di ogni frase, nella forma che circola intorno al soggetto, delineandone una struttura grafica più definita e lineare, nelle parti della frase o nelle altre lettere e parole, a cui si assegna il numero a ogni lettera, ne assume una forma e contenuto semantico.
RE- FA -LA …RE-FA -LA diesis o bemolle, cambiano colore e forma grafica ecc
Accordi maggiori 2,4,6 … tempo binario o pari e doppio, ritmo del cuore o dell’orologio.

Acrilico su legno 70×50

Poesia di Giovanni Pascoli da Myricae

Mare.
M’affaccio alla finestra e vedo il mare…

Acrilico su compensato 50×90

Dalla poesia Romagna di Giovanni Pascoli

 Udia tra i fieni, allora allor falciati, dei grilli il verso che pepetuo trema …. 

Bacio

Socchiude lo sguardo a questa luna,
per aprire il cuore alle stelle,
tra battiti di una melodia sognata.
Un sospiro che ti solleva un pò di più,
per aprire le braccia al desiderio.
Un piccolo strale appena nato.
Un momento da non dimenticare.
Un attimo che può cancellare il mondo.
Un battito che può cancellare il sogno.
Nasce come una cascata di pioggia,
bagna il viso e gli occhi con lacrime di gioia.
Stille, pupille, cielo, per non perdersi
Occhi, mare, ancora perduta,
affinché ritorni per sempre,
così forte e dolce da scrivere,
nomi, che incrociano i destini.
Bacio, parola indimenticabile .

Bellezza

Dono che circonda il nostro vivere,
luce che circonda il nostro cammino,
colori che fotografano la vita che ci accompagna.
Una meravigliosa melodia che dallo spazio immenso
È caduta a terra, ci ha curato, ci ha amato.
La nascita , il vagito, una madre che ci ha avvolto.
Un latte bianco e caldo che ci ha saziato.
Carezze e mani grandissime che ci hanno afferrato.
Pensieri ricchi di sole e di mistero che ci hanno curato.
Una meravigliosa onda d’amore che ci ha cullati.
Questa bellezza, unico dono mai cercato,
come ricchezza infinita, che ci ha avvolti,
immenso spazio, universo già sognato.
Meravigliosa stella caduta qui, per noi.

C – L – S

consonanti aperte

La terza nota è il MI, la vita, l’essenza del nostro cercare, trovare, conservare Tra la scienza , i numeri le lettere, il ritmo e la frequenza che scalda come sole Acceso, come lampada nella sera, come faro nella notte.
TERZA RAPPRESENTAZIONE – Numero 3 –10 – 17
Corrispondenza a nota musicale : 3MI Basso- 10 violino – 17 M/soprano
Lettere C – L – S – C = 3 = MI Colore giallo scuro – CI – L = 10 =MI (Ottava) colore giallo medio- ELLE—-S = 17 = MI sedicesima – chiaro citrino vivace- ESSE
Il colore bianco nelle 10 sfumature varia sia il colore della nota che l’altezza.
Ritmo nei vari tempi pari, terzinati, composti ne modifica la lunghezza o pause e gli accenti metrici e connotazioni del pentagramma. Le sillabe – due lettere unite, accordano il colore secondo la dimamica dello spettro solare della luce, quindi il colore, come nei Primari o secondari, quindi seguendo la metrica musicale, si modifica anche la fonetica. Figure letterarie e retoriche, simboli e accenti, vanno di pari passo con il pentagramma musicale, connotazioni sul rigo.
La sequenza del Fibonacci o formula aurea e il novenario, vengono a definire un codice , che conferma la struttura atomica della forma che assume graficamente

Ogni lettera, poi ogni parola, seguendo la formula spaziale nelle diverse figure grammaticali, logiche e del periodo che assumono colore, nota, numero in una sequenza certamente inaspettata. Giallo che richiama semanticamente il colore del sole, i limoni, i fiori giallini, identificano il complemento di specificazione o aggettivo che nella frase, circonda il soggetto e complemento oggetto, nella forma triangolare o angolare, isoscele o scaleno o equilatero, conferendo una forma che definisce anche il movimento e il senso grafico e letterale della frase con le altre parti del discorso; infatti se si assegna il numero a ogni lettera, la sommatoria assume la forma e contenuto semantico.
MI- SOL-SI… MI-SOL–SI diesis o bemolle, cambiano colore e forma grafica ecc

Luce

Scherza col vento, con la pioggia e il tempo,
confonde curve, piani e saliscendi,
dipinge quadri che cambiano colore.
Nel giorno aspetta e conta le sue ore.
Col sole gioca sempre a nascondino.
Quando scende la luce,
aspetta poi, la luna,
ombre che confondono, senza far paura.
E’ tutta colpa dell’amore,
se le stelle continuano a brillare,
illuminano ancora, chi ha grandi mani.
Questa pioggia regala arcobaleni,
che lastricano il cielo, con i suoi sereni,
sono archi immensi, che non puoi legare,
han le ali, pochi attimi, sono già lontane.
Luce, parola, che canti la mia vita,
sei poesia sulla strada infinita,
cammini come fosse una partita,
disegni orme fantastiche e sorridi.
E parli e parli, ma non sei capita.
Raccontando quanto bene c’è quaggiù,
Hai amato e ami tutti sempre più.
Tante storie, tanti sogni, tanti colori,
tutte storie vere che racconti, per chi
ti ascolta e parli, parli sempre,
parli ancora.

Cuore

Una sequenza ritmica, senza parole,
un suono misterioso e lontano.
Un canto che ti commuove.
Un messaggio unico per te,
da donare solo a chi ti ama,
forse nelle corse aumenta il ritmo.
Cambia la sua melodia ad ogni nota.
Rincorre il tempo che sembra scomparire.
Riprende il canto che segue il suo cammino.
Una traccia saltellante, che scrive il tuo destino.
Sembra fragile, ma corre su binari,
a volte vola sorvolando strali,
raccoglie nel suo ritmo baci e amore
abbraccia nel suo canto, nuvole e fiori
sorride sempre e non si ferma mai.
Si unisce all’anima e si tuffa nei suoi ritmi
Il cuore è saggio, sa tutto e tutto vede,
ha occhi, che riflettono i pensieri.
Accarezza le sue ali e troverai
Un tempo vero, che non hai capito mai.

Sogno

Ti porta in mondi paralleli,
ti fa volare e tu, senti per davvero,
ad occhi chiusi, quello che vuoi tu.
Ti accompagna dal tuo amore, solo di notte,
fai incontri, che non si possono dire.
Poi lo vedi, l’accarezzi, puoi sfiorarlo con le dita,
puoi avvolgerlo in un morbido sorriso,
come in una nuvola leggera,
riesci vivere una nuova primavera.
Se nel sogno, io ritrovo la mia anima,
cerco di tenerla stretta, solo per te.
So che ti sembrerà strano, quest’inconscio,
così vecchia, questa storia, quasi come me,
ma se il tempo è tutto un bluff,
anche l‘amore, non invecchia mai,
e se un sogno è anche un’altra vita,
cambiando il senso del giorno con la notte,
questi desideri si tramutano in silenzi,
canti sconosciuti, che regalo a te.

D – M – T

quarta nota consonanti

Il FA , nota girovaga, tra il bemolle e il diesis, tra il maggiore E il minore, voce del cosmo, del nostro umano sentire, voce delle stelle, armonie tra comete , acqua, vita , meteoriti danzano, sfrecciando tra costellazioni, scintille, piccole luci.
QUARTA RAPPRESENTAZIONE – Numero 4 –11 – 18
Corrispondenza a nota musicale : 4 FA Basso- 11 violino – 18 M/soprano Lettere D –M -T -D = 4 = FA Colore verde scuro citrino- DI
M = 11 =FA (Ottava) colore verde medio- EMME
T = 18 = FA sedicesima – verde chiaro smeraldino vivace- TI
Il colore bianco nelle 10 sfumature varia sia il colore della nota che l’altezza.
Ritmo nei vari tempi pari, terzinati, composti ne modifica la lunghezza o pause e gli accenti metrici e connotazioni del pentagramma. Le sillabe – due lettere unite, accordano il colore secondo la dimamica dello spettro solare della luce, quindi il colore, come nei Primari o secondari, quindi seguendo la metrica musicale, si modifica anche la fonetica. Figure letterarie e retoriche, simboli e accenti, vanno di pari passo con il pentagramma musicale, connotazioni sul rigo . La sequenza del Fibonacci o formula aurea e il novenario, vengono a definire un codice , che conferma la struttura atomica della forma che assume graficamente

Ogni lettera, poi ogni parola, seguendo la formula spaziale nelle diverse figure grammaticali, logiche e del periodo che assumono colore, nota, numero in una sequenza certamente inaspettata. Verde che richiama semanticamente il colore del prato, delle piante , alberi, identifica il complemento di termine che nella frase, attribuisce al soggetto nella forma circolare intorno al triangolo, un termine che conferirà una forma che nel definire sia il movimento, senso grafico, che letterale della frase, con le altre parti del discorso; infatti se si assegna il numero a ogni lettera, la sommatoria assume la forma e contenuto semantico.
FA-LA -DO…FA – LA –SI diesis o bemolle, cambiano colore e forma grafica ecc

Fides poesia di Myricae di Giovanni Pascoli

Quercia

Quadro regalato ad un amico vero

Madre

Solo lei sa creare, sembra strano ricordare,
ma un filo segreto da custodire,
raccoglie tutto il buono che c’è intorno,
un miracolo, ogni attimo, respira come il mondo,
un battito, un sorriso, per ritrovare il senso,
a questo grande amore,
vecchio come l’universo intero.
Canta una nenia, una melodia speciale,
versa lacrime e latte, come pochi sanno fare,
un cuore grande, come non potrei,
creare oggi, se non ci fosse lei.

Tramonto

Appena lo guardi,
ti senti avvolto,
da una corrente misteriosa e forte,
ha colori delicati e strane sfumature,
che cambiano in un attimo;
ti senti prigioniero,
in questa immagine, ha la luce dell’anima,
che sta per fuggir via,
in quel momento solo,
ma non lo puoi fermare,
quel suo mutar colore,
ti fa naufragare, in un mare gigantesco,
con tutti quei colori, che ti ricordan solo,
quello che manca al cuore.

Desiderio

Sembra nato da una conchiglia,
da una perla rosa, che ha baciato un corallo,
ha i colori del tramonto, ma si lascia accarezzare,
attraversa i tuoi pensieri, lasciandosi sfiorare;
poi ti prende forte il cuore, la mente e il sogno,
raccoglie a poco, a poco, tutte le tue ore,
come un giorno strano, ti ha guardato negli occhi,
ha visto dei colori che hanno parlato all’anima,
non ti ha più lasciato, come un canto dolce.
Un inizio, che ha composto questa storia,
una fine che ritrova la memoria,
se desiderio, è desiderio vero,
compone questa stella, per davvero.

E – N – U

e – enne – u
sol celeste

Questo sol che gioca col sole, si tuffa nel mare e poi vola nel cielo Attraversa confini sterminati, tra albe e tramonti si eleva più in altro, oltre le nuvole e quasi scompare per un tempo lunghissimo nel diesis della nota che sfugge al tempo , si nasconde nel tempo del nostro pensare, confondendo il sogno dal reale, per poi ritornare.
QUINTA RAPPRESENTAZIONE – Numero 5 –12 – 19
Corrispondenza a nota musicale : 5 SOL Basso- 12 violino – 19 M/soprano Lettere E –N -U – E = 5 = SOL Colore blu cobalto scuro
N = 12 =SOL (Ottava) BLU medio – ENNE = 19 = SOL sedicesima – blu mare brillante – Il colore bianco nelle 10 sfumature varia sia il colore della nota che l’altezza. Ritmo nei vari tempi pari, terzinati, composti ne modifica la lunghezza o pause e gli accenti metrici e connotazioni del pentagramma. Le sillabe – due lettere unite, accordano il colore secondo la dimamica dello spettro solare della luce, quindi il colore, come nei Primari o secondari, quindi seguendo la metrica musicale, si modifica anche la fonetica. Figure letterarie e retoriche, simboli e accenti, vanno di pari passo con il pentagramma musicale, connotazioni sul rigo . La sequenza del Fibonacci o formula aurea e il novenario, vengono a definire un codice , che conferma la struttura atomica della forma che assume graficamente .

Ogni lettera, poi ogni parola, seguendo la formula spaziale nelle diverse figure grammaticali, logiche e del periodo che assumono colore, nota, numero in una sequenza certamente inaspettata. Blu che richiama semanticamente il colore del cielo, del mare, dei fiori celesti, identifica il complemento di agente che nella frase, attribuisce nella frase, da chi o da che cosa il soggetto subisce l’azione , nella forma cilindrica intorno alle altre forme grafiche , soggetto, verbo, parte nominale, ecc…che conferirà una forma più complessa alla frase grafica, sia nel movimento, che letterale della frase, con le altre parti del discorso; infatti se si assegna il numero a ogni lettera, la sommatoria assume la forma e contenuto semantico, poi nota musicale.
SOL-SI -RE…SOL – SI –RE diesis o bemolle, cambiano colore e forma grafica ecc

Nuvole

Nascono come naviganti del cielo,
modificano forme, come i nostri pensieri,
disegnano paesaggi e nuovi sentieri.
Prendono il comando, come eserciti in guerra,
scaricando lampi e tuoni, saette improvvise,
sorprendono inattese, come fiumi del cielo.
A volte, pascolano, serene, pecore silenziose,
lasciando un cielo terso, coi colori dei fiori,
occhi di cielo, su specchi, onde di mare.
Un attimo si gonfiano, come grandi sacchi grigi
ululando, tra venti di tempesta,
cicloni, vortici, che tutto, sollevano da terra.
Tra le nebbie, montagne, alte e bianche
come la neve, ammantano la terra,
scendono fiocchi lievi, tutto intorno è bianco.
Passi soffici, impronte già coperte.
Pensieri troppo puri, come i nostri sogni.
Bianche nuvole, appena nate, già sciolte.
Restano il cuore e l’anima, al freddo dell’amore.

Eclissi

Gioca nell’universo, col sole e con la luna,
compone un girotondo, tra pianeti sorridenti,
specchi di un tempo lontano, nuove ombre e luci,
riflessi di pensieri, sogni forse perduti,
su strade vorticose, nebulose, senza strali.
Eclissi, faccia segreta della luna,
Anello, un grande occhio, forse una promessa.
Iride, per i nostri nostri piccoli passi;
mentre la luna e il sole, vivono tra
costellazioni e metamorfosi infinite,
questo nostro piccolo cuore,
raccoglie briciole di sogni, per un vecchio amore.

Universo

Sei un pensiero, una via, un sogno?
Sei un giorno, un anno, un albero?
Una stella, una barca, un’emozione?
Uno sguardo al cielo?
Un tuffo nel mare?
Sei una luce che all’alba fa pensare?
Sei il tramonto, una fine, un ritorno?
Una meteora, un sorriso, un abbraccio?
Un bel ricordo, una foto, un quadro ?
Sei tutto quello che vorrai,
Sarai tutto quello che già sei,
Non posso dire che non ti conosco,
Non posso dire che non mi appartieni
Posso solo sentirmi polvere di stelle
Posso solo unirmi a te per non perdermi,
Sei l’unica fonte della vita
Sei l’unico amore che ci offre la vita .

F – O – V

sesta La

INDACO , SIMPATICAMENTE UNISCI IL BLU CON IL COLORE DELLE VIOLE, IN SCIE LUMINOSE COME CORRENTE MARINA, COME FULMINE A CIEL SERENO, ILLUMINA IL PLUMBEO CIELO, RISCHIARA SERENAMENTE IL CUORE, IN UN OBLIO TRA IL SONNO E LA DOLCEZZA DEL RICORDO, TRA L’AMORE E QUELLO CHE RESTA, UNA GIORNATA DI FESTA, UN VASO DI FIORI DIPINTI NEL SOGNO, RIPRENDI LA STRADA CHE CI AVVICINA AL CUORE, NOTA DELLA SCALA LA SESTA, CHE CI RASSERENA COME LE NUVOLE DEL CIELO, ATTIMI TRA IL SOL DIESIS E IL LA, VISSUTI IN DOLCE LIBERTA’ .
SESTA RAPPRESENTAZIONE-Numero 6–13–20
Corrispondenza a nota musicale : 6 LA Basso- 13 violino – 20 M/soprano
Lettere F –O -V – F = 6 = LA Colore indaco scuro – O = 13 =LA (Ottava) indaco medio – V = 20 = LA sedicesima – indaco brillante – VU
Il colore bianco nelle 10 sfumature varia sia il colore della nota che l’altezza.
Ritmo nei vari tempi pari, terzinati, composti ne modifica la lunghezza o pause e gli accenti metrici e connotazioni del pentagramma. Le sillabe – due lettere unite, accordano il colore secondo la dimamica dello spettro solare della luce, quindi il colore, come nei Primari o secondari, quindi seguendo la metrica musicale, si modifica anche la fonetica. Figure letterarie e retoriche, simboli e accenti, vanno di pari passo con il pentagramma musicale, connotazioni sul rigo . La sequenza del Fibonacci o formula aurea e il novenario, vengono a definire un codice , che conferma la struttura atomica della forma che assume graficamente.

Ogni lettera, poi ogni parola, seguendo la formula spaziale nelle diverse figure grammaticali, logiche e del periodo che assumono colore, nota, numero in una sequenza certamente inaspettata e una melodia quasi perfetta. Indaco che richiama semanticamente il colore del sogno o dell’imbrunire dei fiori indaco, identifica il complemento modo o maniera, compagnia o luogo, che nella frase, il soggetto compie o subisce l’azione, nella forma trapezoidale, romboide, poliedrica, che gioca con le altre forme grafiche, che conferirà una forma più complessa e direzionale, alla frase grafica, sia nel movimento, che letterale, con le altre parti del discorso; infatti se si assegna il numero a ogni lettera, la sommatoria assume la forma e contenuto semantico, poi nota musicale, melodia.
LA- DO- MI…LA-DO-MI diesis o bemolle, cambiano colore e forma gra 15

Con gli angoli
Mirycae poesia di Giovanni Pascoli

rano in fiore i lilla e l’ulivelle;
ella cuciva l’abito da sposa:
nè l’aria ancora apria bocci di stelle,
N’è s’era chiusa foglia di mimosa;
Quand’ella rise; rise o rondinelle
Nere, improvvisa: ma con chi? Di cosa?
Rise, così, con gli angoli; con quelle
Nuvole d’oro, nuvole di rosa.

Orma

Come passi silenziosi, già passati,
come ombre, che cambiano colore,
un ologramma, che solleva un nome.
Navigando su onde del pensiero.
Nuotando nel mare del silenzio.
Tra scogli veri e sogni del mattino,
l’orma della la tua vita è come un dipinto,
una mappa, come volevi tu.
Ombra distesa al sole del tramonto,
rossa, come un fuoco che si spegne,
grigia come cenere, scesa tra le rose.
Lasciando il posto al cielo già assonnato,
l’orma delle stelle, ti ha trovato.
Pensieri che tornano, come occhi accesi,
Sentieri che si perdono, tra sguardi assenti,
luci misteriose come volevi tu.
Questa orma cambia, ogni attimo,
Sempre più.

Venezia

Quando piove, Venezia si trucca a festa,
accende sotto i riflettori, il suo abito da sera.
Ha occhi opalescenti, orbite che ti seguono.
Nebbia sottile tra palazzi, che non sorridono.
Tutto sembra immobile, come la sua voce,
Canti di nuovi amori, che si tuffano nel mare.
Sospiri affacciati ad una finestra, che non si apre mai.
Un sogno che ripete emozioni immaginate,
Venezia, bel sogno d’amore,
Dolce come lo zucchero, filato nelle sere.

G – P – Z

settima nota Si

Il viola è il SI del pensiero, che sfugge al controllo , va oltre mare… Confonde il blu col nero, mentre il bianco rinasce nell’ottava, tuffandosi nell’ oceano dei colori, nascondendo ciò che riluce, disegnando ciò che si vede, tra il si e il no, forse l’ oltre, l’ invisibile.
SETTIMA RAPPRESENTAZIONE – Numero 7 –14 – 21
Corrispondenza a nota musicale : 7- SI Basso- 14 violino – 21 M/soprano
Lettere G-P -Z-G=7=SI Coloreviolascuro–GI-P =14=SI (Ottava)viola medio – PI- Z = 21 = SI sedicesima –violetto brillante- ZETA
Il colore bianco nelle 10 sfumature varia sia il colore della nota che l’altezza.
Ritmo nei vari tempi pari, terzinati, composti ne modifica la lunghezza o pause e gli accenti metrici e connotazioni del pentagramma. Le sillabe – due lettere unite, accordano il colore secondo la dimamica dello spettro solare della luce, quindi il colore, come nei Primari o secondari, quindi seguendo la metrica musicale, si modifica anche la fonetica. Figure letterarie e retoriche, simboli e accenti, vanno di pari passo con il pentagramma musicale, connotazioni sul rigo . La sequenza del Fibonacci o formula aurea e il novenario, vengono a definire un codice , che conferma la struttura atomica della forma che assume graficamente.

Ogni lettera, poi ogni parola, seguendo la formula spaziale nelle diverse figure grammaticali, logiche e del periodo che assumono colore, nota, numero in una sequenza certamente inaspettata e una melodia quasi perfetta. Viola che richiama semanticamente il colore del fulmine o dell’elettricità, dei fiori lilla o violette, identifica il complemento di moto attraverso luogo, tra fra, nella frase, il soggetto si muove, attraversa, si colloca come fine e scopo dell’azione che compie o subisce, il fine ultimo, con la forma di una stella o scintilla, che gioca con le altre forme grafiche, direzione grafica, movimento, letterale, con le altre parti del discorso; infatti se si assegna il numero a ogni lettera, la sommatoria assume la forma e contenuto semantico, poi nota musicale, melodia.
SI- RE# FA…SI-REb-FA diesis o bemolle, cambiano colore e forma grafica ecc

“Anima” Poesia di Giovanni Pascoli da Odi e Inni

Il giorno guarda la notte, il tramonto
Le vede vicine per un attimo, si parlano, prima di scomparire.

Grazia

Un tenero abbraccio,
un mazzo di rose,
pensieri che rincorrono sereni,
un cielo senza nuvole,
un mare immoto, quasi senza tempo.
Questo sorriso allegro,
risuona come un canto.
Gioia è la luce della grazia
In questa faccia della luna.
Campanule nella sera,
Occhi di fiori, addormentati.
Aliti di vento, su questo prato,
Dipinto per incanto,
Pensieri che sorridono
A tutta questa grazia, a questo infinito.

Pace

Pace, si, settima nota, per ricordare il mondo.
A , fa rima, prima lettera, scia di questo mondo,
paese, cuore giallo di un fiore,
Eleva al cielo azzurro, una bandiera bianca.
Pace, ricordo triste o gioia ritrovata.
Pace, come l’edera resiste,
avvinta come chi sa bene,
che per lei si muore,
Senza pace, tutto sparirà,
E questa grande vita finirà.

Zeta

Ultima lettera che è tutto un programma.
Ha i colori del sogno, del cielo, della terra,
Rosso, come il fuoco ed il sangue,
Spegne i colori, come lava, di un grande vulcano.
Mescolando il viola, il celeste, il verde poi infine il rosso,
Resta questo nero, scuro e profondo,
Un punto irraggiungibile, finito,
Un luogo imperscrutabile infinito.