Gloria Fuzzi

Gloria, invita gli amici nel suo sito per condividere il suo programma, musicale, artistico, un laboratorio tra la poesia e il sogno.
Quando canto, le parole si fanno poesia, occhi dell’infinito, ponti che collegano un passato per cercare un nuovo futuro. Quando dipingo, cerco di associare i colori al pensiero, che senza parole, afferra sempre l’anima!
Testi delle mie prime canzoni: “sono così“, dove cercavo me stessa, Libera, un mio testo di contestazione. Sogni Voi, È Per te, Siamo fiori, dove la questione d’amore diventa vita vera. Immersi in questo infinito… la cultura non poteva mancare, infatti la mia bisnonna Ida, sorella del poeta Giovanni Pascoli, mi ha lasciato in eredità l’amore per il poeta, che grazie alle sue opere, ha molto arricchito le mie esperienze culturali.

Nota

d’oro

Dal Cuore del nome, al cuore della poesia, analizzando il fiore, ovvero partendo dal cuore del fiore.

Perché ogni pianta, prima bocciolo, poi fiore, mostrano al nostro sguardo, colori e sfumature, che ci avvolgono e illuminano la nostra vita.

Già la semantica fa parte della natura, dal cosmo al nostro universo e dagli astri al nostro pianeta, dove tutto e tutti siamo stelle, atomi e quark, collegati al cielo.

Quindi i colori, espressi in verbi, sono alla base delle emozioni, non espresse ancora dalla parola, ed il linguaggio segue poi il pensiero e esprime in suono una comunicazione da immaginaria a verbale. Se analizziamo un piccolo dizionario con le parole, aggettivi, pronomi, verbi dalla A alla Zeta, osserviamo, come in una grande tastiera, i colori sono una treccia che come un setticlavio si ripresenta a scala, ovvero un intreccio progressivo, armonico di colori, che allacciano note tra loro, accordi di colori attraverso le sillabe, note prima pensate, poi espresse.

Laboratorio

Arte

e Vita

Fenomenologia e metamorfosi della parola, un percorso attraverso la semantica della parola, nelle sillabe e onda sonora della stessa.
Come fenomenologia si attua un intreccio, sub intreccio, della struttura spaziale della parola, intesa come forma, immaginata o pensata, poi trascritta o parlata, che utilizza fenomeni di fisica, ottica, metrica, geometria, trigonometria, letteratura, musica, scienza in generale.
È nella scienza il fenomeno della natura, così come il fonema, parte di una parola, che ne determina una struttura nel suono o ritmo, struttura spaziale sonora della parola, onda e frequenza.
Lettere, sillabe, parte fissa – prefisso o suffisso
Da qui, i collegamenti con le diverse materie: L’arte o laboratorio intermedio, tutte le materie vissute con immagine, colore, suono, conferisce un senso reale allo studio.
La luce, il fascio di luce che riflette, assorbe, rigetta i colori, bianco e nero, gioco che trattiene i colori, gioco naturale della riflessione.
Il mondo della scienza, polvere, terra, cosmo, c’insegna che siamo parti di stelle, polvere di stelle, cioè della stessa materia del cosmo, così nella trasposizione dei colori alle lettere che formano le parole, ci conferma che la semantica deriva dall’essenza o seme della parola, parte fissa, da cui si sviluppano le diverse derivazioni della parola, che dimostrano che il colore di un luogo, di un’oggetto comune, nome, è quello che le singole lettere, traducono in colore, connaturato, come luce nelle parole stesse, che hanno una forma spaziale.
Quando parliamo, diamo un senso o significato già elaborato nella struttura della scienza.
Il linguaggio, la parola, prima pensata, poi trascritta, ovvero il linguaggio traduce attraverso l’osservazione del fenomeno scienza, a tutti visibile, riferimento con l’oggetto intrinsecamente connesso all’effetto finale fenomenologia della parola o suono, poi esteriorizzato.
Un ologramma, in sintesi, una trasposizione spaziale della lettera, che è colore, assorbe e riflette in funzione della posizione che assume il suono nello spazio del grafico, quindi nota musicale, riproducibile con una sua frequenza di ritmo, luce, ad essa riferibile, in parte già connaturato all’uomo.
Quindi le lettere, come le note musicali, volano nella loro forma aerea, sonora, luminosa, e ci spiegano con la loro forma i fenomeni naturali che identificano la loro posizione, la loro utilità, la loro forma, il loro fenomeno. L’architettura della parola di una frase, dove ogni parte grammaticale assume una sua posizione, ogni lettera un colore o luce, un suono, una forma, così di seguito con l’analisi logica, dove nella frase, ogni complemento assume una sua collocazione spaziale logica, nella struttura della frase, assumendo per forza, una forma logica, sua propria per definizione , ma assumendo un colore o suono diverso a seconda della persona, che è unica, e ha una diversa conformazione, un suo DNA, una voce personale, come le impronte digitali, quindi un diverso modo di vivere le emozioni, legate al suo cuore, alla sua personalità, unica per ogni soggetto.
Poesia, cuore, ritmo, melodia, punto fermo, critica psicoanalitica, stringere punto per punto, i 2 corpi della poesia, idea di limite, idea di voce
Accettazione del limite della poesia, neutralizza l’angoscia, il vuoto, la lingua scritta, il tempo, la memoria.
ARCHITETTURA della poesia
I FIORI. Cantano
Pascoli nei nuovi poemetti, vuole ristabilire l’ordine naturale per ridefinire la realtà, con l’ordine superiore della natura, con i ritmi del tempo, delle stagioni.
ROSA (Reginella). e RIGO (Contadino)
Due innamorati ricantano la vita, attraverso il contatto e l’amore per la natura e per i fiori.
Questo per la perfezione della poesia – Assoluta, come alter ego.
L’oscuro diventa dialettico, ciò che rappresenta il vero senso della poesia, oscuro, nella visione prende luce, visione dialettica, diventa chiave per interpretare, attraverso le paure che restano emozioni, mimetizzate, diverranno la chiave per superare l’architettura della poesia.

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