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Oltrepassare punti di vista in itinere

Partendo dalla scienza e ragionando in tutte le direzioni possibili, del senso comune, rimettendo in discussione i diversi pensieri, simili, o contrari, un tentativo di raccogliere questi pensieri, al fine di ridefinire dubbi, perplessità, ovvero guardando i pensieri, da un altro punto rivista, come se li osservassimo riflessi allo specchio.

Tali riflessioni richiedono un blog, che abbia la forma del convivio di più persone, che possano intervenire con riflessioni e domande, che riescano a porre in evidenza, le diverse prospettive ed i diversi modi di ragionare di ognuno, in piena libera espressività, non necessariamente, a chi abbia conoscenze  filosofiche, psicologiche o sociologiche, che certamente aiutano, ma volendo riflettere sulle diverse esperienza umane, per  chi ha desiderio di condividere ed esprimere le proprie idee e perplessità, partendo dalle conoscenze delle diverse materie anche scolastiche di base, come esperienza vissuta.

Un punto indescrivibile, nel nostro spazio visibile, piccolissimo o gigantesco, concentrazione e disgregazione, riflessione identificativa, pensieri come bussola per un ampio orizzonte, che vada oltre le conoscenze già note, per riflettere nuove aperture possibili.

Un tunnel indescrivibile

Quel tunnel che s’insinua tra i labirinti della mente e che riesce a nascondere o scoprire i sogni nascosti, restituendo qualcosa d’importante perduto tra i sogni e la vita, per ricordarci che la rete della mente nasconde la vera natura dell’amore, si dell’inconscio che aiuta a costruire, anche dietro alle quinte la nostra vita. Inconscio che occupa uno spazio enorme del nostro cervello, una percentuale del 94 % che come sostanza grigia è assimilabile alla stessa percentuale del nostro universo, dove lo spazio invisibile, è la maggior parte.

Ecco perché l’universo è in grado di nascondere una profondità di pensiero, facendo solo apparire il 6 % visibile. Un po’ come le stelle ed i pianeti che soli navigano in circonvoluzioni e attrazioni, distribuiti in connessione magnetica, tra loro, tra sgargianti colori e forme che costituiscono l’insieme astri, pianeti, stelle, nebulose, ecc.

Nella sostanza grigia c’è tutto il resto, c’è equilibrio, sintonia, pensiero invisibile, che ingloba ogni tanto, attraverso i buchi neri l’energia, diminuendo l’energia della massa visibile, che inevitabilmente si riduce anche se in modo impercettibile.

Questo spiega che con il famoso big ban, di tanti milioni di anni fa, tutto fosse visibile, in esplosione in movimento, in un turbine indescrivibile, perché impossibile da misurare e controllare, nella sua enormità, infinita, con i nostri occhi e sguardi delle nostre conoscenze limitate. Esplosione come l’amore, che è luce e colore, suono, parola, che si sono succedute come onde sonore, vibrazioni, ritmi, danze che rivoluzionavano il mondo dei suoi abitanti  terrestri, che nell’evoluzione della specie, hanno imitato le dinamiche dell’amore, con forze meno potenti singolarmente.

Quindi l’intelligenza dell’universo, ha un battito, un cuore, ritmi, che conserva nel suo corpo, contenitore invisibile della sostanza grigia, motore dell’universo.(94%).

Nella parte visibile tutto ha un sua logica, un suo ruolo, la sua parte materiale, il suo cuore visibile, orbite che si calcolano con le conoscenze fisiche, matematiche, magnetiche, elettromagnetiche, nucleari.

Tutto parla, è sonoro, i colori riflettono come specchi, restituiscono grandi meraviglie, che sono nate e state

Create da un sistema intelligente, naturale, che gli ha dato le ali. Infatti noi tutti voliamo all’interno dell’universo, angeli caduti, vaganti, creati dall’amore che unisce tutte le forze affinchè la natura crei.

Il bosone di Hicks o cellula di Dio, riproduce la scintilla che rende possibile la creazione nella parte visibile del nostro universo.

Il neutrino o cellula a specchio, legato al pensiero, quando vogliamo visualizzarlo, per leggere dentro di noi il contenuto il significato, esso sfugge al nostro sguardo, lasciandoci la sensazione strana e spesso coerente della sua voce, ma anche il dubbio, l’incognita da risolvere, ovvero ci lascia in tensione, non riusciamo a definire il senso, le modalità.

Qualcosa che nella parte dell’universo visibile, non vuole essere vista, si nasconde, gioca col pensiero o gioca con la parte grigia invisibile dell’universo, un po’ come fanno gli uomini che nascondono, non sempre per creare positività, ma spesso negatività per il sistema che tutti ci unisce.

Potremmo definire l’inconscio del 94% della sostanza grigia, come un mondo di grande concentrazione di elementi, tra loro sincronizzati in modo da tenere in tensione l’altro 6%, precostituendo una dimensione futura a noi nascosta.

L’elemento nascosto, esiste dal momento che pensiamo, come esiste il neutrino e il bosone di quick, ma è talmente importante che se fosse visibile, entrerebbe in conflitto con l’universo, provocandone il collasso, quindi ci tutela, ed è presumibile che ci voglia molto bene, che sia amore, qualcosa che si realizza al momento giusto.

Per noi uomini il sogno ci fa entrare in una dimensione invisibile, ma allo stesso tempo il pensiero sviluppa un film che spesso possiamo visualizzare

La semantica trasversale

Per il modo di ragionare di un’artista, la luce è prisma, colore, che illumina tutto o nasconde tutto.

Il colore è suono, musica, il buio può essere silenzio o frastuono, così ultrasonico da non essere udibile, in ogni caso tutto parla, canta o comunica.

Intuitivamente, il mio pensiero, ha sempre seguito linee della realtà, e si è sempre adattato, fin da bambina, ad un reale immaginato o sognato, con profonde emozioni, meditando o cercando di capire il mondo della natura e non solo.

Sono stata forse troppo fantasiosa, ma essendo riflessiva, cercavo di trovare delle comunicazioni tra le immagini, nelle loro linee, colori, forme.

Partendo da una riflessione,  sopra ad un foglio bianco, immaginavo linee e simboli, per visualizzare un’emozione o un sentimento, sul quale scrivere ti voglio tanto bene o comunque fermare l’attimo. Allora la consistenza della carta, cartoline colorate, mi trasportavano a scorgere nei paesaggi o le città, sempre qualcosa d’emozionante.

Oggi la mia riflessione a proposito dell’arte surrealista, che tende a collegare il pensiero conscio ed inconscio, creando una zona di contatto superiore, come  inconscio superiore, non come super io, ma come una zona che crea qualcosa di nuovo, partendo dalle due dimensioni visibili ed invisibili, per realizzare un nuovo quadro, che parli un linguaggio superiore, mi attrae e mi sento partecipe, con i limiti del possibile che spesso risulta impossibile, naturalmente ! 

Anche nel sogno, lasciamo la parte razionale, e nella fase Rem e non Rem,  ci mettiamo in contatto col nostro inconscio.

Il cuore cambia i ritmi, il respiro cambia nelle diverse fasi, un pò come l’universo che mostra il 6% visibile e il 94% invisibile.

Si può ragionevolmente affermare, che entrambe le fasi, abbiano un cuore, ed un’inconscio sia da svegli che a’addormentati, ma non sappiamo come entrano tra loro in comunicazione o con quale modalità del pensiero.

Se, presumessimo,  che l’inconscio della zona grigia,  dell’universo invisibile, sia una sorta di persona addormentata che vegeta, in attesa d’un risveglio, mentre il visibile, la vita viva ? Ovvero il tempo dell’invisibile fosse in attesa di risvegliarsi per entrare in contatto con la parte visibile e creare qualcosa di nuovo, che so, energie, frequenze, luci !

Certo che il cuore pulsa con frequenze diverse, nel sonno e nella veglia, ma quel punto di contatto, l’attimo prima del risveglio, assomiglia terribilmente ad un tunnel…un passaggio nero, scuro, che trattiene tutti i suoni, che li assorbe all’interno,, e così porta con se pensieri e materia, scegliendo accuratamente dove e quando, avvicinandosi alle meteore.

Allo stesso tempo, questo punto di grande forza assorbente, inglobando nel suo vortice, tunnel del buco nero, della materia visibile, viene così a porta via e nascondere, energie alla parte visibile, qualcosa che probabilmente, determinerà nell’equilibrio cosmico, delle modifiche di qualche struttura della parte visibile, energie, quanti, elettroni, forze nucleari ed elettromagnetiche, che determinano a sua volta,  movimenti, spostamenti di nebulose, asteroidi, costellazioni, come quando muore una stella che viene inglobata dal buco nero e contemporaneamente ne nascerà una nuova.

Così come la vita sulla terra dell’uomo, così nasce una stella in cielo.

Tornando alla luce, immaginando il big bang come una scintilla che esplode e comincia vertiginosamente a ruotare su se stessa, circonvoluzione, rotazione in tutte le infinite posizioni possibili, al ritmo del cuore dell’universo, che inizia a battere all’unisono con la creazione, in contemporanea, come un metronomo che segna il ritmo del battito, partissero scintille che sarebbero sequenze d’ infinite scale musicali, partendo da una nota iniziale, che sarà un colore e avrà la sequenza di 24 alterazioni musicali, che colore dopo colore seguono la loro scia, colori e melodie che esplodono dal fuoco centrale, con un andamento tipo oculare, caleidoscopio, pensante, che costruisce, crea dal punto zero l’infinito? Questo meccanismo a velocità supersoniche, potrebbe seguire un grande disegno, perfetto, pensato e realizzato tramite la luce e colori ?

Come le sostanze chimiche, che hanno un colore, elio, azoto, ferro, oro, argento, fosforo, ecc… tutte interagenti con la velocità del movimento che creano la materia ? Insomma tutto luce e tutto voce, parola, pensiero.

La mia semantica naturale, mi ha insegnato a seguire i movimenti in base ai numeri, lettere e colori, tutti insieme, forme e conseguenze che cerco di trarre con logica razionale, ma anche con la fantasia dell’artista.

Ecco che nella voce Universo…U , colore celeste, blue, nota musicale sol, N, sol che diminuisce alla scala musicale della sol della lettera U, tornando indietro ovviamente, con un blue più scuro, I, arancione, nota F…V…La, indaco, E, R,S, O, indaco, La.

Colori che corrispondono a sostanze chimiche, ma sono colori e note musicali, un’intreccio in movimento di scale, che impazzite  per l’esplosione, partono intrecciandosi nei diversi spazi, diversi colori, sostanze chimiche, che creano infiniti contatti nucleari, elettromagnetici che via via si formano, dando origine ad un’universo che ruota nella stessa direzione per raccogliere parole, lettere, di un grandissimo progetto di costruzione.

Esaminando così le parole dall’inizio alla fine, trasferendone colore e nota, numero atomico lettere, eccc : Esplosione, scintilla,  reazioni nucleari, atomiche, scale musicali, materiale rotante, contatti chimici, reazioni che giungono nei milioni di anni a costruire pianeti,  sole, stelle e l’uomo; oppure partendo dall’uomo vivo e arrivare alla fine vita, con implosione, restringimento, assottigliamento si ritorna dal visibile all’invisibile.

Un mio modo di pensare, come un metodo che fa collegare pensieri e idee, oggetti e sostanze chimiche di diversi colori, la natura, le note musicali, per un grandioso progetto, un pò come un’artista, che ruota pennelli sulla tela o crea con la creta statue, forme, o filmati tridimensionali in movimento.

Gli scienziati sono stati in grado di trovare la prima cellula il bosone di Higgs e già questa scintilla è stata la vera rivoluzione della nostra epoca storica, particella elementare, che si lega tutte le altre particelle, in modo scalare … e se la scala ripercorresse quella musicale,  rispettasse come nel prisma ottico, la sequenza della luce, elementare ma complessissima, in quanto il suono come la luce si diffonde e crea nuovi nuclei, infiniti suoni, infiniti colori.

Come spiegare il collegamento al pensiero del creatore, potremmo immaginare che in tutto questo processo creativo, ci sia un attimo della scala che ti porta fuori da quella dimensione, tantissimi attimi, che permettono al pensiero di spostare le masse, i colori, le note per orchestrare, quindi creare il progetto, tra veglia e sogno e viceversa.

Ecco perché la realtà spesso interferisce col sogno e perché il sogno ricrea la realtà, un punto di contatto tra visibile e invisibile.

Einstein e Hopkins, sostiengono che più si studia l’universo, più ci si pone la domanda : Esiste il creatore o è tutto casuale ?

Per il primo esiste, Dio, mentre il secondo sostenne che l’ intelligenza  dell’universo lascia pochi dubbi sulla casualità, e la nascita dell’uomo e della terra e pianeti, se fosse una casualità, non sarebbe stato così perfetto e intelligente.